Quello che prende gli schiaffi di Leonid Nikolaeviè Andreev libera versione di Glauco Mauri
Ore 20.00 al Ridotto del Teatro: Conversazioni sullo spettacolo con storie, aneddoti e curiosità con Glauco Mauri e Roberto Sturno.
Ore 20.00 al Ridotto del Teatro: Conversazioni sullo spettacolo con storie, aneddoti e curiosità.
con Glauco Mauri, Roberto Sturno regia Glauco Mauri e con Leonardo Aloi, Barbara Begala, Marco Blanchi, Mauro Mandolini, Lucia Nicolini, Roberto Palermo, David Paryla, Stefano Sartore, Paolo Benvenuto Vezzoso
Un uomo dedito alla cultura e alla ricerca vuole fuggire dalla società in cui vive, dove tutto è dominato dall’egoismo, dall’indifferenza e dal denaro, e da cui riceve spesso vessazioni e umiliazioni. Decide così di cambiare totalmente vita e di diventare “Quello che prende gli schiaffi”: un clown, che ride del suo dolore sotto le lacrime dipinte, gridando la sua ribellione. Glauco Mauri e Roberto Sturno festeggiano i trent’anni della loro compagnia - un autentico nome di culto del teatro italiano - con una poetica metafora del nostro tempo, una sorta di “favola” che cerca di parlare ancora di umanità e di poesia a una società che corre il rischio di inaridirsi sempre di più. Sottolinea Mauri: “Oggi chi vede il male ma ha fiducia in un mondo più giusto e umano, è considerato un ingenuo o un buonista (che orrore questa parola!). Credo invece che mai come oggi sia necessaria un po’ di coraggiosa fiducia… e con le sue “favole” scritte da uomini per altri uomini, il Teatro può aiutarci a trovarla”.
“Io sento che la speranza è lì che ci aspetta. Dipende da noi. Per questo ora noi appenderemo i nostri costumi, laveremo i nostri visi, ma domani nonostante tutto ricomincerà il nostro lavoro, il nostro gioco..”. (Briquet in “Quello che prende gli schiaffi”)
Attenzione: La Direzione del Teatro Salieri si riserva il diritto di apportare al programma della Stagione i cambiamenti resi necessari da esigenze tecniche o di forza maggiore.