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Giovedì 1 Marzo 2012
TEATRIDITHALIA
THE HISTORY BOYS
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di Alan Bennett
Vincitore di 3 Premi Ubu:
- Miglior Spettacolo dell'anno;
- Miglior Attrice non protagonista (Ida Marinelli);
- Nuovo attore under 30: tutti i ragazzi di The history boys.
traduzione Salvatore Cabras e Maggie Rose
regia Ferdinando Bruni e Elio De Capitani
con Elio De Capitani, Ida Marinelli, Gabriele Calindri, Marco Cacciola, Giuseppe Amato, Marco Bonadei Angelo Di Genio, Loris Fabiani, Andrea Macchi Andrea Germani, Alessandro Rugnone, Vincenzo Zampa |
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È una storia di oggi The history boys, commedia di Alan Bennett del 2004, vincitrice di 6 Tony Award e trasformata in film nel 2006, definita da molti critici come “uno degli spettacoli più importanti ed emozionanti” firmati da Bruni e De Capitani. Ambientato in una scuola inglese, lo spettacolo racconta di un gruppo di adolescenti impegnati con gli esami di ammissione all’Oxbrige, ovvero agli esclusivi college di Oxford e di Cambridge. Sono ragazzi molto diversi fra di loro nel modo di affrontare i sentimenti, gli amori e le prove della vita, ma affiatati. L’insegnate di letteratura, Hector (“irresistibile” Elio De Capitani) e quella di storia, Mrs Lintott, cercano di stimolare la loro curiosità, di trasmettere un amore puro e disinteressato per l’apprendimento, al di là dei percorsi consueti e preconfezionati, non curanti del prestigio, delle tradizioni, dei primati e dei punteggi scolastici; mentre il Preside, per buon nome della scuola, li vorrebbe tutti a Oxford o Cambridge. Si apre così un confronto-scontro tra due diversi modelli educativi: quello che mira, attraverso il passaggio di esperienze anche disordinate, a costruire degli esseri umani, e quello, secondo il Preside, che vede la cultura come strumento per essere furbi ed efficaci, per rendere appetibile un argomento, non importa se vero o falso.
La pièce ha il merito di non mostrare un mero scontro tra “buoni” e cattivi”, ogni personaggio infatti si misura con le proprie debolezze e fragilità. Un modo di fare Teatro, quello di Bruni e De Capitani, che va oltre la confezione di un bello spettacolo per farsi strumento necessario di un’effettiva trasmissione del sapere. |
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“Divertentissima intelligente commedia, […] bravissimi i giovani interpreti […]. Da vedere” (M.Poli, Corriere della Sera, 22.01.2011)
“Che magnifica scrittura! Che grazia, intelligenza e ironia nel costruire personaggi e caratteri! […] Gli otto giovani professionisti sono uno più bravo dell’altro e incredibilmente “giusti” per i singoli ruoli a loro affidati” (C. Cannella, Hystrio, ottobre-dicembre 2010)
“Eccellente spettacolo, assai vivace nel gruppo degli allievi, impegnati anche in numeri di canto, e divertente nella prestazione degli adulti …” (M. D’Amico, La Stampa, 27.12.2010) |
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Attenzione: La Direzione del Teatro Salieri si riserva il diritto di apportare al programma della Stagione i cambiamenti resi necessari da esigenze tecniche o di forza maggiore. |
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