| La leggendaria Compagnia dei Ballets Russes ha avuto un ruolo decisivo nello sviluppo della danza nel Novecento: di più, è stata incredibile crogiolo di talenti, dalla coreografia alla musica alle arti visive. La Parigi di inizio secolo era veramente il centro del mondo.
Le coreografie in programma sono molto rivelatrici dell'innovazione e della bellezza caratteristiche degli spettacoli della Compagnia. Quanto ai coreografi, Balanchine, cresciuto nella Compagnia, è stato uno dei massimi del Novecento; Nijinskij lo è stato come danzatore - ma è arduo separare le doti del danzatore da quelle del coreografo.
Il Balletto dell'Opera di Roma si sviluppa a partire dalla Scuola di Ballo, istituita fin dal 1928. Tra i grandi suoi direttori ricordiamo Aurelio Milloss, seguito da Erik Bruhn, Maya Plissetskaya, Pierre Lacotte, Vladimir Vassiliev, Elisabetta Terabust, Giuseppe Carbone, Amedeo Amodio, per arrivare al 2000 quando la direzione viene affidata alle sapienti mani di Carla Fracci, che lo ha saputo portare a un livello mai raggiunto in precedenza.
Nel repertorio della compagnia figurano i maggiori balletti della tradizione e i lavori dei più importanti coreografi italiani e stranieri, antichi e moderni: da Petipa a Balanchine, da Fokine ad Ashton, Petit, Massine, Cranko, Manzotti, Bournonville, Bigonzetti, North, Monteverde, Amodio, Gades, Eagling, Limón, Nureyev, Nijinskij e Bouy. Analogamente i più rinomati artisti hanno collaborato per scene e costumi, ed innumerevoli stelle della danza mondiale hanno calcato le tavole del Teatro dell'Opera. |